Pellegrinaggio Madonna del Tindari

Una storia secolare di fede e devozione

Pellegrinaggio Madonna del Tindari

Sull’acropoli della greca Tyndaris, dove sorgono l’antico e il moderno Santuario della Madonna del Tindari, a maggio e per la festa del 7 e 8 settembre convergono centinaia di pellegrini dalla Provincia di Messina per perpetuare la vetusta devozione dei siciliani alla “Madonna Nera”

La “Madonna Nera” di Tindari

Secondo la tradizione leggendaria l’origine del culto e devozione verso la Madonna bruna del Tindari è legata all’arrivo di una nave levantina dove nella stiva si trovava il suo simulacro ligneo. A causa di un violento fortunale, la nave fu costretta a riparare nella baia di Tindari e, cessata la tempesta, spiegò le vele al vento per ripartire. Inutilmente perché l’imbarcazione non riusciva a prendere il largo e allora si decise di alleggerirne il carico e quando anche la cassa contenente la scultura sacra venne scaricata a terra, essa riuscì a ripartire. La Madonna, una Theotòkos Odigitria seduta nella posizione della Basilissa ("Regina in trono"), regge in braccio il Bambino Gesù e presenta la caratteristica inconfondibile del volto allungato. Tenuto conto dello stile e della particolare corona, l’epoca della sua realizzazione è collocabile in ambito mediorientale (siriano o palestinese) e l’anonimo scultore forse fu un francese originario dalla Borgogna che viveva in Medioriente al seguito dei crociati. Egli scolpì il simulacro in legno di cedro con la tecnica dello svuotamento del tronco tipica del sud della Francia, tenendo conto della tradizione mediorientale, tra XI e XII secolo.

LO SAPEVI CHE?

Sull’arrivo leggendario del simulacro della Madonna bruna a Tindari, l’abate Spitaleri nel 1751 accenna alla “[…] Immagine miracolosissima di Maria santissima con stupendo portento venuta dall’Africa”.

Storia del Santuario del Tindari

L’originario Santuario per accogliere il simulacro in legno della"Madonna Nera” fu eretto al tempo del suo arrivo a Tindari, tra XI e XII secolo. Nel 1544, durante il saccheggio dell'ammiraglio turco Khayr al Din Barbarossa, fu demolito parzialmente il Santuario ma venne risparmiata la venerata immagine della Madonna bruna. Ricostruito e ampliato nel 1552, sulla bugna-chiave di volta del portale d'ingresso è scolpito l'anno di completamento, 1598. L’8 settembre 2018 divenne Basilica papale minore. Inglobato nel moderno Santuario, custodiva nello splendido altare maggiore del ‘700 con colonne tortili il simulacro della Madonna col Bambino prima del suo trasferimento. Un varco sul lato sinistro conduce nell'ambiente con finestra sui Laghetti di Marinello dove avvenne il miracolo della bambina salvata per intervento della Madonna. L’8 dicembre 1957 si posò la prima pietra per la costruzione del moderno Santuario, proveniente dagli scavi archeologici e benedetta da papa Pio XII il 30 dicembre 1956. Ultimata l’edificazione, il 6 settembre 1975 il Vescovo Giuseppe Pullano benedisse il nuovo Santuario ultimato e la scultura della Madonna col Bambino intronizzata sul monumentale altare maggiore.

I pellegrinaggi

Per antica tradizione, a maggio e durante la festa della Madonna del Tindari, affluiscono al Santuario centinaia di devoti in pellegrinaggio, a piedi, da remote località della provincia di Messina. In una grande esperienza di fede e devozione da Misserio, frazione del Comune di Santa Teresa di Riva, dal 1890 si muove il pellegrinaggio dei devoti diretti al Santuario. Partendo alle 15,00 dell’ultimo giovedì di maggio dalla chiesa di S. Vito, al grido “Tutti in armonia non ni scuddamu u nomi di Maria. Viva la Gran Signura Maria!” (Tutti in armonia non ci dimentichiamo il nome di Maria. Viva la Gran Signora Maria), la processione con lo stendardo avanti percorre viottoli e trazzere di campagna attraverso i Monti Peloritani per poi fermarsi, dopo un lungo percorso, per una sosta, consumare una cena e riposare. Alle 2 di notte si è pronti a ripartire al suono del tamburo per un percorso erto e difficoltoso e giungere al primo Paese, Bafia, quindi Mazzarà, Falcone e finalmente, alle 19,30, al Santuario davanti alla Madonna bruna. Anche da Santa Teresa di Riva, dal 1952, a mezzogiorno si svolge il pellegrinaggio al Santuario così a Casalvecchio Siculo, di mattina, dalle frazioni San Carlo e San Filippo.

Santuario di Tindari
Via Teatro Greco, 36, 98066 Tindari ME